Guida alla scoperta della Costa degli Dei: i più affascinanti borghi Zambrone Calabria
La Calabria è una terra di contrasti meravigliosi, dove l'azzurro intenso del Mar Tirreno si fonde con il verde aspro delle colline e il fascino antico di pietre millenarie. Se state programmando una vacanza lungo la celebre Costa degli Dei, vi accorgerete presto che questa destinazione offre molto di più delle sue pur splendide spiagge di sabbia bianca. L'entroterra e le scogliere a picco sul mare custodiscono infatti un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore, fatto di piccoli centri abitati dove il tempo sembra essersi fermato.
Esplorare questi luoghi significa intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo, tra vicoli acciottolati, antiche botteghe artigiane, profumi di una gastronomia autentica e panorami mozzafiato. Scegliere di soggiornare a Zambrone rappresenta la mossa strategica perfetta: questa tranquilla località balneare, incastonata nel cuore della costa, è il punto di partenza ideale per avventurarsi alla scoperta delle meraviglie circostanti senza rinunciare al relax serale.
In questa guida, scritta con la passione di chi conosce e ama profondamente ogni angolo di questa terra, vi accompagneremo in un tour virtuale alla scoperta dei centri storici più belli. Preparatevi a riempirvi gli occhi di bellezza, perché i dintorni di Zambrone nascondono tesori che vi lasceranno senza fiato e renderanno la vostra vacanza in Calabria un'esperienza indimenticabile.
I borghi medievali da non perdere
A soli 10 chilometri a sud di Zambrone si erge, maestosa su una rupe di tufo, la celebre Tropea. Sebbene sia una cittadina rinomata a livello internazionale, il suo centro storico conserva intatto il fascino del borgo medievale. Perdetevi tra i suoi stretti vicoli, ammirate i palazzi nobiliari del Settecento e l'ottocentesco affaccio sul mare. La vista del Santuario di Santa Maria dell'Isola, che si erge su un promontorio roccioso circondato dall'acqua cristallina, è un'immagine che porterete per sempre nel cuore.
Viaggiando per circa 25 chilometri verso nord, incontrerete Pizzo Calabro, un borgo di pescatori arrampicato su un promontorio tufaceo. Pizzo è famosa per il suo dedalo di viuzze che confluiscono nella vivace Piazza della Repubblica, il salotto buono della città. Qui è d'obbligo fermarsi per degustare il celebre Tartufo di Pizzo, un gelato artigianale unico al mondo. Non dimenticate di visitare il Castello Aragonese, noto anche come Castello Murat, dove fu imprigionato e fucilato il re di Napoli Gioacchino Murat, e la suggestiva Chiesetta di Piedigrotta, interamente scavata nel tufo sulla spiaggia.
Spostandoci nell'immediato entroterra, a circa 15 chilometri da Zambrone, troviamo Zungri, definita la "Città di Pietra". Questo luogo straordinario ospita un insediamento rupestre risalente al periodo bizantino-medievale. Si tratta di un villaggio scavato interamente nella roccia arenaria, composto da decine di grotte che fungevano da abitazioni, stalle e depositi. Passeggiare tra questi anfratti significa immergersi in un'atmosfera mistica e primordiale. A breve distanza sorge anche Spilinga (a 20 km), patria indiscussa della 'Nduja, e Nicotera (a 30 km), il cui centro storico vanta un magnifico Castello Ruffo e un affascinante quartiere ebraico, la Giudecca, che testimonia la ricchezza culturale del passato calabrese.
Arte e architettura dei borghi calabresi
L'architettura dei borghi calabresi è un libro di storia a cielo aperto, le cui pagine raccontano le dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli. I Normanni, gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi hanno lasciato tracce indelebili sul territorio. I castelli, nati come fortezze difensive contro le incursioni saracene, dominano ancora oggi i centri abitati. Oltre al già citato Castello di Pizzo, le torri d'avvistamento costiere, come Torre Marrana vicino a Ricadi, punteggiano il litorale ricordando un passato in cui il mare rappresentava sia una risorsa che un pericolo.
L'arte sacra è un altro pilastro fondamentale dell'identità di questi luoghi. Le chiese normanne, con le loro linee austere e i portali in pietra scolpita, custodiscono tesori inaspettati. La Concattedrale di Maria Santissima di Romania a Tropea, ad esempio, è un capolavoro di architettura romanica che ospita al suo interno pregevoli opere d'arte, tra cui l'icona bizantina della Madonna di Romania, protettrice della città. Le piccole piazze storiche, spesso antistanti queste chiese, rappresentano da secoli il cuore pulsante della vita sociale, dove le comunità si riuniscono e le tradizioni si tramandano.
Non si può parlare di arte senza menzionare il fiorente artigianato locale, che ancora oggi anima le botteghe dei centri storici. L'arte della ceramica, la lavorazione del legno, l'intreccio dei vimini e la tessitura tradizionale sono mestieri antichi che sopravvivono grazie alla passione di abili artigiani. Nei vicoli di Tropea e Pizzo è facile imbattersi in piccoli laboratori dove mani sapienti modellano l'argilla per creare i tipici "mascheroni" apotropaici, oggetti tradizionali che, secondo la credenza popolare, tengono lontani gli spiriti maligni dalle abitazioni.
Itinerario in un giorno
Se avete a disposizione una sola giornata per esplorare i dintorni, vi proponiamo un itinerario collaudato che unisce storia, natura e gastronomia. La mattina, dopo una ricca colazione, lasciate la costa per dirigervi verso l'entroterra in direzione di Zungri. Dedicate un paio d'ore all'esplorazione dell'Insediamento Rupestre degli Sbariati e al vicino Museo della Civiltà Contadina. Questo tuffo nel passato vi aiuterà a comprendere le radici umili e laboriose del popolo calabrese.
Per l'ora di pranzo, vi consigliamo di spostarvi verso l'Altopiano del Monte Poro, a breve distanza da Zungri e Spilinga. Qui potrete fermarvi in uno dei tanti agriturismi a conduzione familiare per un pranzo tipico indimenticabile. Assaggiate i celebri formaggi locali, come il Pecorino del Monte Poro DOP, accompagnati da salumi caserecci, dalla piccante 'Nduja di Spilinga e da un bel piatto di fileja, la tipica pasta fresca calabrese arrotolata al ferretto, condita con un corposo ragù di carne.
Nel pomeriggio, scendete nuovamente verso il mare in direzione di Tropea. Passeggiate lungo Corso Vittorio Emanuele, curiosate tra le botteghe artigiane e affacciatevi dai balconi panoramici per ammirare le sfumature del mare. Aspettate l'ora del tramonto: vedere il sole che si tuffa nel Tirreno, spesso incorniciando in lontananza la sagoma del vulcano Stromboli, è un'emozione impagabile. Dopo cena, potrete facilmente rientrare a Zambrone per godervi il meritato riposo ascoltando il rumore delle onde.
Sagre ed eventi nei borghi
Il periodo estivo in Calabria è un'esplosione di vitalità, grazie a un calendario fittissimo di eventi, sagre e feste patronali che animano le serate nei borghi. Questi appuntamenti non sono semplici attrazioni turistiche, ma vere e proprie celebrazioni dell'identità locale. La più famosa è senza dubbio la Sagra della 'Nduja di Spilinga, che si tiene ogni anno l'8 agosto. L'intero paese si trasforma in una grande festa all'aperto, tra stand gastronomici, musica folk, balli tradizionali come la tarantella e gli immancabili "Giganti", alte figure di cartapesta che danzano al ritmo incessante dei tamburi.
Le rievocazioni storiche sono un altro elemento di grande fascino. A Pizzo Calabro, ad esempio, vengono spesso organizzate rappresentazioni in costume che rievocano gli ultimi giorni di Gioacchino Murat, trasformando il castello e le piazze in un palcoscenico a cielo aperto. Anche a Tropea si tengono sfilate storiche che celebrano l'antica nobiltà del patriziato tropeano, con sbandieratori e musici che riportano la città ai fasti del Rinascimento e del periodo spagnolo.
Le feste patronali rappresentano il momento di massima coesione per le comunità locali. Processioni solenni, spesso accompagnate da bande musicali e spettacolari fuochi d'artificio sul mare, caratterizzano le celebrazioni della Madonna di Romania a Tropea (a settembre) e di San Giorgio a Pizzo. Partecipare a questi eventi significa vivere la Calabria più autentica, quella in cui la devozione religiosa si mescola indissolubilmente con la gioia della condivisione e l'ospitalità tipica del Sud Italia.
Come muoversi tra i borghi
Per esplorare in totale libertà i borghi della Costa degli Dei e dell'immediato entroterra, l'automobile è senza dubbio il mezzo di trasporto più consigliato. I trasporti pubblici locali, sebbene presenti e utili per gli spostamenti tra le stazioni ferroviarie principali, potrebbero non garantirvi la flessibilità necessaria per raggiungere i centri più piccoli o le zone collinari come Zungri e Spilinga. Se arrivate in aereo o in treno, vi suggeriamo di noleggiare un'auto direttamente in aeroporto (a Lamezia Terme) o nelle principali località turistiche.
Guidare in questa zona della Calabria è di per sé un'esperienza affascinante. La Strada Statale 522 (SS522), che costeggia il litorale passando proprio per Zambrone, offre scorci panoramici di rara bellezza, con curve che si aprono improvvisamente su baie turchesi e scogliere a picco. Le strade che salgono verso l'entroterra, come quelle che portano al Monte Poro, sono più tortuose ma immerse in un paesaggio rurale rilassante, tra uliveti secolari e campi coltivati.
Un consiglio importante per chi si sposta in auto riguarda i centri storici: quasi tutti i borghi medievali, come Tropea e Pizzo, sono caratterizzati da Zone a Traffico Limitato (ZTL) durante il periodo estivo. Le strade sono strette e spesso pedonalizzate. Vi consigliamo quindi di utilizzare i parcheggi pubblici situati appena fuori dai centri storici o nei pressi dei porti, e di proseguire a piedi. Passeggiare è, del resto, l'unico vero modo per cogliere l'essenza e i dettagli architettonici di questi antichi insediamenti.
Base ideale per esplorare: dormire a Zambrone
Scegliere dove alloggiare è fondamentale per la riuscita di una vacanza itinerante. Zambrone si rivela la scelta perfetta per chi desidera unire la comodità logistica alla tranquillità. Situata esattamente a metà strada tra Pizzo e Tropea, permette di raggiungere facilmente tutti i borghi descritti in questa guida, offrendo al contempo alcune delle spiagge più belle e meno caotiche della costa, come la splendida Baia di Zambrone (o Paradiso del Sub).
Tornare a Zambrone dopo una giornata intensa di escursioni significa ritrovare la pace, godersi cene a base di pesce fresco in riva al mare e riposare lontano dalla frenesia dei centri più affollati. L'offerta ricettiva è varia e pensata per accogliere ogni tipo di viaggiatore con il calore tipico di questa terra.
A Zambrone sono disponibili 1 alloggi selezionati. Scopri gli alloggi a Zambrone.