Incanto e Storia: I Migliori Borghi vicino a Lamezia Terme in Calabria

La Calabria è una terra di contrasti meravigliosi, dove il mare cristallino abbraccia montagne aspre e selvagge. Ma il vero cuore pulsante di questa regione si nasconde nel suo entroterra e lungo le sue coste frastagliate, custodito gelosamente da piccoli centri abitati dove il tempo sembra essersi fermato. Se stai pianificando una vacanza nel sud Italia, esplorare i centri storici e le antiche roccaforti è un'esperienza che arricchirà profondamente il tuo viaggio. Scegliendo la giusta base strategica, come un comodo alloggio a Lamezia Terme, avrai l'opportunità di muoverti agilmente verso alcune delle perle più preziose del territorio calabrese.

I borghi medievali da non perdere

A soli 30 minuti di auto a sud di Lamezia Terme, sorge Pizzo Calabro, uno dei borghi marinari più affascinanti della Costa degli Dei. Questo pittoresco centro storico è un dedalo di viuzze che si aprono improvvisamente su piazze affacciate sul mare. Qui è d'obbligo visitare il Castello Aragonese, noto anche come Castello Murat, dove fu imprigionato e fucilato il re di Napoli Gioacchino Murat. Non meno suggestiva è la Chiesetta di Piedigrotta, un luogo di culto interamente scavato nella roccia tufacea sulla spiaggia, un vero capolavoro di arte popolare e devozione.

Spostandosi verso nord, a circa 35 minuti da Lamezia, si incontra Cleto, misteriosamente adagiato sulle pendici del Monte Sant'Angelo. Conosciuto come il "borgo dei due castelli", Cleto domina la valle del fiume Savuto. Passeggiare per le sue stradine silenziose, tra antichi portali in pietra e fichi d'india, regala un'atmosfera sospesa e malinconica. Le rovine del suo castello normanno, che dominano l'abitato dall'alto, offrono una vista panoramica mozzafiato che spazia fino al mare Tirreno, rendendolo un luogo perfetto per gli amanti della fotografia e della storia.

A breve distanza da Cleto, a circa 40 minuti da Lamezia Terme, troviamo Amantea. La parte antica della città è aggrappata a una rupe rocciosa e conserva intatto il suo fascino medievale. Salendo verso la cima, si possono ammirare i resti dell'antico maniero e l'imponente Chiesa di San Bernardino da Siena, un gioiello dell'architettura gotico-rinascimentale. Sul versante ionico, a circa 40 minuti di distanza, merita una visita Squillace, antica fondazione greca e poi romana, patria di Cassiodoro. Il suo possente Castello Normanno, recentemente restaurato, domina il Golfo di Squillace, e le sue botteghe sono celebri in tutto il mondo per la lavorazione artigianale della ceramica ingobbiata e graffita.

Arte e architettura dei borghi calabresi

L'architettura dei borghi calabresi è un libro di storia a cielo aperto, le cui pagine raccontano di dominazioni bizantine, conquiste normanne, influenze aragonesi e spagnole. I castelli e le torri di avvistamento, onnipresenti lungo le coste e sulle alture strategiche, furono eretti per difendere le popolazioni dalle continue incursioni dei pirati saraceni. Queste imponenti strutture militari, come quelle di Squillace o il Castello di Cleto, presentano mura spesse, feritoie e bastioni che ancora oggi incutono rispetto e ammirazione per l'ingegneria dell'epoca.

Le piazze storiche e le chiese rappresentano il cuore spirituale e sociale di queste comunità. L'arte sacra in Calabria è un trionfo di stili che si sovrappongono: dalle piccole e austere basiliche di epoca bizantina, spesso arricchite da affreschi preziosi, fino alle sfarzose chiese barocche ricche di stucchi, marmi policromi e statue lignee di pregevole fattura. Passeggiando per questi centri storici, ci si imbatte frequentemente in portali in pietra scolpita, stemmi nobiliari sbiaditi dal tempo e balconi in ferro battuto che testimoniano il fasto delle antiche famiglie aristocratiche locali.

Un capitolo a parte merita l'artigianato locale, che si fonde indissolubilmente con l'architettura e la cultura dei borghi. A Squillace, i maestri ceramisti portano avanti tecniche secolari, creando vasi e piatti dai colori vivaci e dai disegni tradizionali che decorano le strade stesse del paese. A Tiriolo, un borgo montano a breve distanza da Lamezia, le donne tramandano l'antica arte della tessitura al telaio, producendo i famosi "vancali", i tradizionali scialli calabresi. Acquistare uno di questi manufatti significa portare a casa un pezzo autentico dell'anima artistica della Calabria.

Itinerario in un giorno

Per vivere appieno la magia di questi luoghi, è essenziale organizzare bene il proprio tempo. Un itinerario ideale di un giorno potrebbe iniziare al mattino presto, lasciando il proprio alloggio per dirigersi verso nord alla scoperta di Cleto e Amantea. Il momento migliore per visitare i centri storici è tra le 9:00 e le 11:30, quando il sole non è ancora troppo caldo e i vicoli sono pervasi dal profumo del caffè e del pane appena sfornato. Una passeggiata tra le rovine del castello di Cleto vi aprirà l'appetito per la tappa successiva.

Per il pranzo, la Calabria offre un'esperienza gastronomica senza pari. Fermatevi in una tipica trattoria a conduzione familiare ad Amantea o lungo la strada costiera. Un menù tradizionale non può prescindere da un antipasto di salumi locali, formaggi come il caciocavallo silano e verdure sott'olio. Come primo piatto, ordinate un bel piatto di fileja (la tipica pasta fresca calabrese) condita con un robusto ragù di carne o con la celebre 'nduja, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso locale, come un Magliocco o un Gaglioppo.

Nel pomeriggio, spostatevi verso sud in direzione di Pizzo Calabro. Arrivare qui nel tardo pomeriggio è l'ideale per godersi la brezza marina e visitare il Castello Murat con la luce dorata del tramonto. Dopo aver esplorato i vicoli e la Chiesetta di Piedigrotta, la giornata non può che concludersi nella piazza principale, un vero e proprio salotto sul mare. Sedetevi a uno dei tanti tavolini all'aperto e gustate il celebre Tartufo di Pizzo, un gelato artigianale alla nocciola e cioccolato dal cuore fondente, prima di rientrare alla vostra base.

Sagre ed eventi nei borghi

Se viaggiate in Calabria durante la stagione estiva o all'inizio dell'autunno, avrete l'opportunità di immergervi nell'atmosfera vibrante delle feste patronali e delle sagre di paese. Questi eventi sono il momento in cui i borghi si animano maggiormente, richiamando emigrati di ritorno e turisti da ogni dove. Le processioni religiose, spesso accompagnate dal suono delle bande musicali e dai fuochi d'artificio, mostrano una devozione popolare profonda e radicata, dove sacro e profano si mescolano in riti antichissimi.

Le sagre enogastronomiche sono un vero paradiso per i golosi. Ogni borgo celebra il proprio prodotto d'eccellenza: potrete partecipare alla sagra della cipolla rossa a Campora San Giovanni (vicino Amantea), alle feste dedicate al pesce azzurro lungo la costa, o alle fiere autunnali dedicate ai funghi porcini e alle castagne nei borghi più collinari. Le strade si riempiono di stand, musica popolare con tarantelle suonate con organetto e tamburello, e lunghe tavolate dove si mangia e si beve in compagnia.

Molto affascinanti sono anche le rievocazioni storiche di epoca medievale e rinascimentale. In borghi come Squillace, durante l'estate, figuranti in costumi d'epoca, sbandieratori, cavalieri e musicisti riportano in vita le atmosfere delle antiche corti normanne. Questi eventi non sono solo spettacoli folcloristici, ma veri e propri tuffi nel passato che permettono ai visitatori di comprendere meglio la ricca e complessa storia del territorio calabrese.

Come muoversi tra i borghi

Per esplorare in totale libertà e autonomia i borghi storici del territorio, l'uso dell'automobile è assolutamente consigliato. I trasporti pubblici, sebbene colleghino i centri principali lungo la costa, spesso non raggiungono capillarmente i piccoli paesi arroccati sulle colline o nell'entroterra. Presso l'Aeroporto Internazionale o la Stazione Centrale, troverete numerose agenzie di noleggio auto. Avere un veicolo a disposizione vi permetterà di fermarvi a scattare foto nei punti panoramici e di viaggiare secondo i vostri ritmi, per poi fare ritorno senza stress a Lamezia Terme a fine giornata.

Guidare in questa parte della Calabria è di per sé un'esperienza affascinante. La Strada Statale 18 (Tirrena Inferiore), che costeggia il litorale, offre scorci spettacolari a strapiombo sul mare azzurro, specialmente nel tratto che scende verso la Costa degli Dei. Quando ci si addentra verso i borghi montani, le strade si fanno più tortuose e strette, ma regalano paesaggi immersi in uliveti secolari e boschi incontaminati. Si raccomanda sempre una guida prudente, godendosi il viaggio tanto quanto la destinazione finale.

Base ideale per esplorare: dormire a Lamezia Terme

Scegliere dove soggiornare è fondamentale per la riuscita di un viaggio itinerante. Grazie alla sua posizione geografica centrale, Lamezia Terme rappresenta l'hub perfetto per chi desidera esplorare sia la costa tirrenica che quella ionica, oltre ai meravigliosi paesini dell'entroterra. Essendo lo snodo principale della regione, dotato di autostrada, aeroporto e snodo ferroviario, vi eviterà lunghi e faticosi spostamenti, permettendovi di raggiungere le mete descritte in questa guida in meno di un'ora di viaggio.

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