Guida alla scoperta dei più affascinanti borghi Tropea Calabria
La Calabria non è solo spiagge bianche e mare cristallino. Alle spalle della celebre Costa degli Dei, si nasconde un mondo fatto di pietra, storia e tradizioni millenarie. Se state pianificando le vostre vacanze in questa magnifica regione, allontanarsi di qualche chilometro dalla costa vi permetterà di fare un vero e proprio salto indietro nel tempo. I borghi storici dell'entroterra vibonese offrono un'esperienza autentica, lontana dal turismo di massa, dove l'ospitalità è sacra e ogni vicolo ha una leggenda da raccontare.
Esplorare questi centri abitati significa immergersi nei profumi della macchia mediterranea, ascoltare i rintocchi di antiche campane e gustare sapori forti e genuini. Da insediamenti rupestri a fortezze a picco sul mare, il territorio circostante offre una varietà paesaggistica e culturale che vi lascerà senza fiato. Preparatevi a scoprire un lato della Calabria intimo e sorprendente, capace di rubare il cuore a chiunque decida di dedicargli del tempo.
I borghi medievali da non perdere
A circa 30 chilometri a nord di Tropea, sorge Pizzo Calabro, uno dei borghi marinari più pittoreschi della regione. Arroccato su un promontorio tufaceo, Pizzo è un dedalo di viuzze che scendono verso il mare. Il cuore storico è dominato dal Castello Aragonese, noto anche come Castello Murat, poiché qui fu imprigionato e fucilato nel 1815 Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone Bonaparte. Da non perdere è anche la Chiesetta di Piedigrotta, un santuario interamente scavato nella roccia arenaria sulla spiaggia, impreziosito da statue scolpite direttamente nel tufo da artisti locali tra l'Ottocento e il Novecento.
A soli 20 chilometri nell'entroterra, si trova un luogo magico e misterioso: Zungri, la "Città di Pietra". Questo insediamento rupestre, risalente presumibilmente al XII secolo, è un villaggio scavato interamente nella roccia arenaria. Le grotte, che un tempo fungevano da abitazioni, stalle e depositi per le comunità contadine e forse per i monaci basiliani in fuga dalle persecuzioni, formano un complesso architettonico unico in Calabria. Camminare tra queste cavità, collegate da scalinate di pietra e sistemi di canalizzazione delle acque, è un'esperienza che riporta alle origini della civiltà rurale calabrese.
Spostandoci verso sud, a circa 30 chilometri, incontriamo Nicotera. Questo borgo vanta una posizione panoramica eccezionale, offrendo una vista che spazia dal Golfo di Gioia Tauro fino allo Stretto di Messina e alle Isole Eolie. Il centro storico è un gioiello medievale, caratterizzato dall'antico quartiere ebraico, la "Giudecca", con i suoi vicoli stretti, gli archi rampanti e i balconcini in ferro battuto. Il Castello Normanno-Svevo, seppur rimaneggiato nei secoli, domina l'abitato e ospita oggi importanti musei archeologici e di arte sacra.
Infine, a soli 15 chilometri, troviamo Spilinga, un borgo adagiato sulle pendici del Monte Poro. Sebbene sia mondialmente famoso per la produzione della 'Nduja, il celebre salume spalmabile piccante, Spilinga offre anche bellezze storico-naturalistiche, come il Santuario della Madonna della Fontana, un antico eremo situato in una grotta lussureggiante, e i resti di antichi acquedotti in pietra. È il luogo perfetto per comprendere come l'agricoltura e la storia si intreccino indissolubilmente in queste terre.
Arte e architettura dei borghi calabresi
L'architettura dei borghi calabresi è un libro aperto sulle dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli. Passeggiando per i centri storici, è facile notare l'impronta lasciata da Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi. Le chiese, spesso di origini antichissime, mostrano un sincretismo affascinante: cripte bizantine si nascondono sotto navate normanne, mentre sfarzosi altari barocchi impreziosiscono facciate severe e spoglie. I portali in pietra scolpita, realizzati da maestranze locali, sono spesso decorati con stemmi nobiliari e mascheroni apotropaici, posti per tenere lontani gli spiriti maligni dalle dimore.
I castelli e le torri di avvistamento sono un'altra costante del paesaggio architettonico. Costruiti per difendere le coste e le vallate dalle incursioni saracene, queste imponenti strutture in pietra locale si fondono con la roccia su cui poggiano. Il Castello di Nicotera o la Torre Marrana vicino a Ricadi sono esempi perfetti di questa architettura militare, caratterizzata da mura spesse, feritoie e posizioni strategiche che oggi regalano ai visitatori panorami mozzafiato sul Mar Tirreno.
Oltre all'architettura monumentale, l'arte in questi borghi si esprime attraverso un artigianato fiorente e tramandato di generazione in generazione. Le piazze storiche, veri e propri salotti a cielo aperto, sono spesso circondate da botteghe dove il tempo sembra essersi fermato. Qui si lavora la ceramica, con i tradizionali motivi apotropaici, si intrecciano cesti in vimini e si tessono al telaio tessuti pregiati in lino e seta. L'arte del legno, visibile nei cori lignei di molte chiese dell'entroterra, testimonia la maestria degli intagliatori calabresi, capaci di trasformare la materia grezza in capolavori di devozione.
Itinerario in un giorno
Per ottimizzare il tempo e godere appieno delle bellezze del territorio, vi suggeriamo un itinerario di una giornata, perfetto da intraprendere partendo dal vostro appartamento o B&B a Tropea. La mattina, vi consigliamo di partire verso le 9:00 in direzione Zungri. Visitare l'insediamento rupestre nelle prime ore della giornata vi permetterà di evitare il caldo estivo e di godere del silenzio surreale che avvolge le grotte. Prendetevi un paio d'ore per esplorare il sito e il piccolo ma ricco Museo della Civiltà Contadina annesso.
Verso l'ora di pranzo, guidate in direzione del Monte Poro e fermatevi a Spilinga o in uno dei tanti agriturismi della zona. Il pranzo tipico qui è un'esperienza sensoriale intensa: iniziate con bruschette calde spalmate di 'Nduja, formaggio pecorino del Poro, olive schiacciate e capocollo. A seguire, non perdetevi un piatto di fileja, la tipica pasta fresca calabrese arrotolata a mano su un ferretto, condita con un corposo ragù di maiale. Accompagnate il tutto con un buon bicchiere di vino rosso locale, robusto e profumato.
Nel pomeriggio, spostatevi verso nord per raggiungere Pizzo Calabro. Dedicate un paio d'ore alla visita del Castello Murat e alla passeggiata tra i vicoli del centro. Al tramonto, scendete verso la piazza principale, Piazza della Repubblica, che si affaccia come una terrazza sul mare. Questo è il momento sacro per sedersi a un tavolino e ordinare il celebre Tartufo di Pizzo: un gelato artigianale alla nocciola e cioccolato, modellato nel palmo della mano, con un cuore fondente di cioccolato fuso, spolverato di cacao amaro. Una conclusione dolce e indimenticabile prima di rientrare alla base.
Sagre ed eventi nei borghi
Le sagre in Calabria non sono semplici eventi gastronomici, ma vere e proprie celebrazioni dell'identità culturale e del senso di appartenenza della comunità. Durante l'estate, i borghi si animano di feste che richiamano visitatori da tutta la regione. L'evento più atteso e famoso del vibonese è senza dubbio la Sagra della 'Nduja di Spilinga, che si tiene tradizionalmente l'8 agosto. Il borgo si trasforma in un grande ristorante a cielo aperto, dove si balla la tarantella al ritmo di tamburelli e organetti, mentre l'aria si riempie del profumo inconfondibile del peperoncino tostato.
Le feste patronali offrono uno spaccato profondo della spiritualità locale. Le processioni religiose sono spesso accompagnate da bande musicali e spettacolari fuochi d'artificio. A Pizzo, ad esempio, le celebrazioni in onore di San Giorgio o della Madonna delle Grazie sono momenti di grande partecipazione popolare. Molto suggestive sono anche le processioni a mare, dove le statue dei santi protettori dei pescatori vengono portate su barche illuminate, seguite da un corteo di piccole imbarcazioni, creando una scenografia magica sull'acqua.
Non mancano poi le rievocazioni storiche che riportano i borghi ai fasti del passato. Eventi che ricostruiscono le atmosfere medievali o rinascimentali, con figuranti in costume, sbandieratori, mercati storici e spettacoli di falconeria. A Pizzo, periodicamente, viene rievocato lo sbarco, il processo e la fucilazione di Re Gioacchino Murat, un evento teatrale itinerante che coinvolge tutto il centro storico e permette ai visitatori di rivivere in prima persona una delle pagine più drammatiche e affascinanti della storia del Sud Italia.
Come muoversi tra i borghi
Per esplorare in totale libertà i borghi dell'entroterra vibonese, l'auto è senza dubbio il mezzo più consigliato. I trasporti pubblici, come autobus e treni locali, collegano egregiamente le principali località costiere, ma le corse verso i piccoli centri collinari e montani sono spesso poco frequenti, specialmente nei giorni festivi. Noleggiare un'auto vi garantirà la flessibilità necessaria per fermarvi a scattare una foto panoramica, deviare verso un agriturismo nascosto o semplicemente godervi il viaggio senza l'ansia degli orari.
Guidare in queste zone è di per sé un'esperienza meravigliosa. Le strade panoramiche, come la SS522 che costeggia il litorale o le provinciali che si inerpicano verso il Monte Poro, offrono scorci mozzafiato dove l'azzurro del mare si fonde con il verde argenteo degli uliveti secolari. Vi consigliamo di procedere con prudenza: le strade interne possono essere strette, tortuose e talvolta attraversate da greggi di pecore. Prendetevi il vostro tempo, abbassate i finestrini per far entrare il profumo delle ginestre e godetevi il viaggio di ritorno verso la vostra struttura ricettiva a Tropea in totale relax.
Per quanto riguarda il parcheggio, i centri storici dei borghi medievali sono spesso chiusi al traffico o caratterizzati da Zone a Traffico Limitato (ZTL). La regola d'oro è parcheggiare l'auto appena fuori dal nucleo antico. Solitamente, ci sono aree di sosta gratuite o a basso costo a pochi minuti a piedi dalle piazze principali. Indossate scarpe comode, poiché esplorare questi paesi richiede di affrontare scalinate in pietra, salite e pavimentazioni in ciottolato, ma la fatica sarà ampiamente ripagata dalla bellezza dei luoghi.
Base ideale per esplorare: dormire a Tropea
Scegliere la base giusta è fondamentale per la riuscita di una vacanza itinerante. Tropea rappresenta la scelta strategica perfetta. Di giorno potrete facilmente raggiungere i borghi dell'entroterra per le vostre escursioni culturali ed enogastronomiche, mentre la sera avrete a disposizione un centro storico vivace, ricco di ristoranti, botteghe artigiane, locali eleganti e una passeggiata indimenticabile a picco sul mare illuminato. È il compromesso ideale tra il relax balneare, la movida serale e la scoperta culturale del territorio.
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Che siate una coppia in cerca di una fuga romantica, una famiglia desiderosa di comfort o un gruppo di amici pronti all'avventura, soggiornare in questa cittadina vi permetterà di vivere la Calabria a 360 gradi. Svegliarsi con il profumo del mare, fare colazione con una brioche calda e poi partire alla scoperta di castelli antichi e grotte misteriose renderà il vostro viaggio sulla Costa degli Dei un'esperienza che porterete per sempre nel cuore.