Fascino e mistero: la magia dei borghi Reggio Calabria Calabria
La punta dello stivale italiano custodisce segreti millenari, incastonati tra le aspre montagne dell'Aspromonte e le acque cristalline del Mar Jonio e del Mar Tirreno. Scegliere di esplorare questo territorio significa intraprendere un viaggio intimo e profondo, lontano dalle rotte del turismo di massa. Decidere di soggiornare a Reggio Calabria vi permetterà di avere un punto di partenza perfetto per addentrarvi in una terra dove il tempo sembra essersi fermato, tra antiche leggende, profumi di bergamotto e un'accoglienza che scalda il cuore.
I borghi medievali da non perdere
Il territorio reggino è un mosaico di piccoli centri storici, ognuno con un'anima ben distinta e una storia affascinante da raccontare. Che siano arroccati su speroni di roccia o adagiati a un passo dalle onde, questi luoghi vi lasceranno senza fiato per la loro bellezza cruda e autentica.
Scilla e l'incanto di Chianalea
Situata a soli 22 chilometri a nord di Reggio Calabria, Scilla è il luogo dove il mito di Omero incontra la realtà. Il suo borgo di pescatori, conosciuto come Chianalea, è un dedalo di viuzze strette dove le case sembrano nascere direttamente dall'acqua, tanto da essere soprannominata la "piccola Venezia del Sud". Dominata dall'imponente Castello Ruffo, che offre una vista spettacolare sullo Stretto di Messina e sulle Isole Eolie, Chianalea conserva intatta la sua atmosfera marinara. Qui potrete ammirare i pescatori che riparano le reti e le tipiche barche usate per la tradizionale caccia al pesce spada.
Pentedattilo, il borgo fantasma
A circa 30 chilometri a sud di Reggio Calabria si erge uno dei luoghi più suggestivi e misteriosi d'Italia: Pentedattilo. Il suo nome deriva dal greco "penta daktylos" (cinque dita), per via della forma della gigantesca rupe del Monte Calvario a cui il borgo è aggrappato, che ricorda proprio una mano ciclopica. Abbandonato negli anni '60 a causa di minacce idrogeologiche, oggi Pentedattilo sta vivendo una rinascita grazie a botteghe artigiane e artisti che hanno ripopolato le sue antiche case in pietra. Camminare tra i suoi ruderi, teatro nel 1686 della sanguinosa "Strage degli Alberti", regala emozioni uniche e scorci fotografici irripetibili.
Bova, la capitale dell'area grecanica
Inoltrandosi per circa 50 chilometri da Reggio Calabria, sulle pendici meridionali dell'Aspromonte, si raggiunge Bova. Inserito nel prestigioso club dei Borghi più belli d'Italia, Bova è il cuore pulsante della Bovesìa, l'area grecanica della Calabria dove ancora oggi gli anziani parlano un antico dialetto derivato dal greco d'epoca bizantina. Il borgo è un vero e proprio museo a cielo aperto: dalle rovine del Castello Normanno che domina la vallata, alla Cattedrale di Santa Maria dell'Isodia, fino ai vicoli lastricati che profumano di ginestra e fichi d'india. Da non perdere il Sentiero della Civiltà Contadina, un percorso che si snoda tra le vie del paese esponendo antichi strumenti di lavoro agricolo.
Gerace, la città delle cento chiese
Sebbene si trovi a circa 100 chilometri da Reggio Calabria, sul versante jonico, Gerace merita assolutamente una visita. Questo borgo monumentale, scavato e costruito su una rupe di tufo, è un capolavoro di architettura medievale, bizantina e normanna. Conosciuta come la "città delle cento chiese", Gerace vanta la Cattedrale più grande della Calabria, un edificio imponente che unisce stili architettonici diversi in un'armonia perfetta. Passeggiare per la Piazza del Tocco, circondata da palazzi nobiliari, e ammirare i resti del Castello Normanno vi farà sentire i protagonisti di un romanzo storico.
Arte e architettura dei borghi calabresi
L'architettura dei borghi della provincia di Reggio Calabria è un libro di storia scolpito nella pietra, che racconta le dominazioni e le influenze culturali che si sono succedute nei secoli. L'impronta bizantina è evidente nelle piccole chiese a croce greca e nei monasteri nascosti tra le vallate dell'Aspromonte, luoghi di rifugio per i monaci basiliani in fuga dall'Oriente. La presenza normanna, invece, si manifesta nella grandiosità delle cattedrali, come quella di Gerace, e nelle poderose fortificazioni militari erette per difendere il territorio dalle incursioni saracene.
I castelli sono una costante nel paesaggio calabrese. Che si tratti del Castello Ruffo di Scilla, proteso sul mare a guardia dello Stretto, o delle rovine del Castello di Bova, che offrono un panorama che spazia dall'Etna fino alle coste joniche, queste roccaforti rappresentano il cuore difensivo attorno al quale si sono sviluppati gli abitati. Le piazze storiche, spesso di dimensioni contenute per adattarsi all'orografia del terreno, sono veri e propri salotti all'aperto, circondati da portali in pietra scolpita e balconi in ferro battuto di squisita fattura.
Non si può parlare di arte nei borghi senza menzionare il ricchissimo artigianato locale. Nelle botteghe nascoste tra i vicoli, maestri artigiani portano avanti tradizioni antichissime. A Gerace e Seminara, la lavorazione della ceramica produce manufatti dai colori vivaci, tra cui le famose maschere apotropaiche usate per scacciare il malocchio. Nell'area grecanica, invece, sopravvive la tessitura al telaio manuale, con la creazione di coperte e tappeti realizzati utilizzando fibre naturali come la ginestra, un'arte che unisce la sapienza manuale al rispetto per la natura circostante.
Itinerario in un giorno: tra jonio e tirreno
Se avete a disposizione una sola giornata per esplorare i dintorni, è fondamentale organizzare l'itinerario in modo strategico per godere al massimo delle bellezze del territorio. Il consiglio è di partire al mattino presto da Reggio Calabria, dirigendovi verso sud lungo la costa jonica. La prima tappa è Pentedattilo: arrivare qui con le prime luci del mattino, quando il sole illumina la "mano di pietra" e il borgo è ancora avvolto nel silenzio, è un'esperienza mistica. Dedicate un paio d'ore all'esplorazione dei vicoli e delle botteghe artigiane prima di rimettervi in marcia.
In tarda mattinata, salite verso Bova. Il viaggio vi porterà attraverso paesaggi aspri e affascinanti, tipici dell'Aspromonte. Una volta giunti nel borgo grecanico, visitate le rovine del castello e il Museo della Lingua Greco-Calabra. Per il pranzo, fermatevi in una delle accoglienti trattorie locali per assaporare la vera essenza della cucina calabrese: ordinate i maccheroni al ferretto con ragù di capra, accompagnati da formaggi pecorini stagionati e un bicchiere di vino rosso locale, magari un corposo Palizzi o un elegante Greco di Bianco.
Nel pomeriggio, tagliate la provincia per spostarvi sul versante tirrenico e raggiungere Scilla. L'orario ideale per visitare Chianalea è il tardo pomeriggio, quando la luce si fa dorata e le temperature sono più miti. Passeggiate tra le case dei pescatori, visitate il Castello Ruffo e concludete la giornata con una cena indimenticabile in uno dei ristorantini costruiti su palafitte direttamente sul mare. Gustare un panino con il pesce spada o un piatto di linguine ai frutti di mare mentre si ascolta il rumore delle onde è il modo perfetto per salutare questa terra meravigliosa.
Sagre ed eventi nei borghi: vivere la tradizione
I borghi calabresi non sono solo luoghi da ammirare, ma realtà vive che celebrano con passione le proprie radici. Partecipare a una festa locale è il modo migliore per entrare in sintonia con lo spirito autentico della Calabria. Durante l'estate, l'area grecanica si anima con il festival "Paleariza", un evento itinerante che tocca Bova e i borghi limitrofi. Questo festival di musica etnica e cultura grecanica riempie le piazze di suoni tradizionali, danze sfrenate come la tarantella e canti in lingua antica, trasformando i paesi in palcoscenici a cielo aperto sotto le stelle.
Le feste patronali rappresentano un momento di fortissima aggregazione sociale e devozione religiosa. A Scilla, nel mese di agosto, si celebra San Rocco, il patrono della città. I festeggiamenti culminano con il suggestivo "Trionfino", uno spettacolo di fuochi d'artificio che illumina a giorno la piazza e la statua del santo, seguita da una processione molto partecipata. È un'occasione in cui il sacro e il profano si mescolano, tra bancarelle di dolciumi, luminarie colorate e l'immancabile musica della banda cittadina.
Non mancano poi gli eventi legati all'enogastronomia e alle rievocazioni storiche. In autunno, molti borghi aspromontani organizzano sagre dedicate ai funghi porcini, alle castagne e al cinghiale, offrendo mercati storici dove è possibile acquistare prodotti a chilometro zero. In alcuni centri dell'entroterra, vengono organizzati cortei storici in costume che rievocano le epoche normanne e rinascimentali, con sbandieratori, musici e antichi mestieri che riportano i visitatori indietro nei secoli, facendo rivivere i fasti di un tempo glorioso.
Come muoversi tra i borghi: strade e consigli pratici
Per esplorare i borghi in totale libertà, l'automobile è senza dubbio il mezzo più indicato. Sebbene esistano collegamenti ferroviari e autobus, questi spesso non raggiungono i centri storici situati in collina o in montagna, limitando notevolmente le possibilità di esplorazione. Noleggiare un'auto vi garantirà l'autonomia necessaria per fermarvi ad ammirare un panorama improvviso, scattare fotografie o deviare verso un piccolo paese non previsto dall'itinerario. Se state cercando appartamenti e B&B a Reggio Calabria, assicuratevi di chiedere ai proprietari consigli sui parcheggi o convenzioni per il noleggio auto.
Le strade calabresi offrono scorci di ineguagliabile bellezza, ma richiedono anche una guida attenta. La Strada Statale 106 Jonica, che vi porterà verso Pentedattilo e Bova, si snoda lungo la costa offrendo viste mozzafiato sul mare, ma i tratti che salgono verso l'Aspromonte sono spesso tortuosi, stretti e ricchi di tornanti. È fondamentale guidare con prudenza e godersi il viaggio senza fretta. Sul versante tirrenico, la SS18 Tirrena Inferiore, conosciuta anche come la strada della Costa Viola, regala panorami spettacolari a picco sul mare, specialmente al tramonto.
Per quanto riguarda il parcheggio, i borghi medievali non sono stati progettati per le automobili. La regola d'oro è lasciare la vettura all'ingresso dei paesi, nelle aree di sosta designate o lungo le strade di accesso, e proseguire rigorosamente a piedi. Indossate scarpe comode, poiché vi troverete ad affrontare salite ripide, scale in pietra e pavimentazioni irregolari a ciottoli. La fatica della camminata sarà ampiamente ripagata dalla scoperta di angoli nascosti e dall'autenticità che solo un'esplorazione lenta e attenta può regalare.
Base ideale per esplorare: dormire a Reggio Calabria
Scegliere la giusta base operativa è fondamentale per la riuscita del vostro viaggio. Reggio Calabria si rivela la scelta perfetta: una città elegante, vivace e strategicamente posizionata al centro tra la costa jonica e quella tirrenica. Dopo una giornata trascorsa a esplorare antichi borghi e montagne selvagge, tornare in città vi permetterà di godere di una passeggiata rilassante su quello che Gabriele D'Annunzio definì "il chilometro più bello d'Italia", il lungomare Falcomatà, magari gustando un eccellente gelato artigianale o ammirando i celebri Bronzi di Riace al Museo Archeologico Nazionale.
L'offerta ricettiva in città è variegata e capace di soddisfare ogni esigenza, dalle coppie in cerca di romanticismo alle famiglie che necessitano di spazi ampi e confortevoli. A Reggio Calabria sono disponibili 24 alloggi selezionati. Scopri gli alloggi a Reggio Calabria.
Prenotare la vostra struttura ideale vi permetterà di vivere la vacanza senza stress. Molte delle sistemazioni si trovano nel cuore pulsante della città, a pochi passi dai principali ristoranti, negozi e vie di comunicazione. Che preferiate un moderno appartamento con vista sullo Stretto o un intimo bed & breakfast gestito con il calore tipico del Sud, Reggio Calabria saprà accogliervi come a casa, diventando il vostro rifugio perfetto per scoprire le meraviglie senza tempo dei borghi calabresi.